Come rendere la tua casa più salubre in 5 semplici passi.

11 Gennaio 2017 | Bio news

 In genere siamo abituati a considerare le nostre quattro mura domestiche come a un posto sicuro, accogliente, dove finalmente possiamo rilassarci, per esempio dopo una lunga giornata di lavoro.

Ma è sempre così?

In questo articolo voglio trattare dei reali pericoli che possiamo correre a causa dell‘inquinamento domestico e di come possiamo combatterli.

La maggior parte di noi trascorre tra 80% e il 90% della giornata all’interno di edifici (casa, ufficio scuola ecc..), è quindi di fondamentale importanza per la nostra salute considerare la qualità dell’aria che respiriamo all’interno di uno spazio confinato.

Ma da cosa è prodotto l’inquinamento indoor e quali possono essere gli effetti sulla nostra salute?

I fattori che determinano l’inquinamento all’interno degli edifici sono molteplici, le fonti principali sono:

  • i materiali da costruzione
  • gli impianti di riscaldamento, condizionamento e cottura dei cibi etc.
  • gli arredi
  • i rivestimenti (pitture murali, vernici, pavimenti etc.)
  • prodotti per la manutenzione e la pulizia (detersivi, insetticidi etc.)
  • l’ambiente esterno con le sue concentrazioni inquinanti

(I principali inquinanti indoor e loro fonti – Ministero della Salute)

Inoltre la a tossicità di ogni singolo inquinante e’ spesso “aumentata” dall’associazione
chimico/fisica con altre sostanze e agenti inquinanti.

Un’atmosfera domestica insalubre, non solo può causare mal di testa, stanchezza, senso di spossatezza, mancanza di concentrazione, ma spesso può contribuire al peggioramento o all’insorgere di allergie o di particolari patologie, in particolare i bambini.

(Effetti della qualità dell’aria indoor e confort ambientale)

Ecco 5 semplici accorgimenti che possiamo utilizzare per limitare l’inquinamento indoor nella nostra casa e rendere così l’ambiente più confortevole e salubre.

  1. Arieggiare la propria casa nel modo corretto

Una buona circolazione dell’aria permette di far uscire l’aria viziata (con troppa anidride carbonica), umidità in eccesso che può causare la formazione di muffe, liberarsi di sostanze volatili inquinanti e, se presente, del radon (almeno provvisoriamente).

In generale se la circolazione dell’aria è sostenuta, è sufficiente ventilare per 5 minuti, un po’ di più se questa è di più lieve entità.

Questo tipo di ventilazione dovrebbe essere ripetuto dalle 2 alle 3 volte al giorno.

Lo strumento più semplice ed economico per controllare l’umidità dentro casa è un igrometro, l’umidità relativa nelle stanze dovrebbe mantenersi preferibilmente tra il 45% e il 55 %.

Attenzione: un’aerazione troppo prolungata può portare un aumento considerevole dei costi di riscaldamento, inoltre raffreddare ulteriormente i ponti termici porta a un incremento dei fenomeni di condense e formazione di muffe.

  1. Aumentare gli ioni negativi nell’aria

Gli ioni sono degli atomi che hanno perso o acquisito carica elettrica. Quelli che acquisiscono carica elettrica sono detti ioni negativi, quelli che, invece, hanno perso tale carica sono detti ioni positivi.

Gli ioni negativi sono presenti naturalmente nell’aria, e sono proprio gli ioni negativi dell’ossigeno ad influenzarci positivamente. In natura gli ioni negativi sono prodotti dai temporali, dalle piante e anche dall’acqua che scorre come mare, cascate, ruscelli, ecc.

I fattori inquinanti dell’aria, ma anche semplicemente i materiali sintetici da costruzione e l’uso dell’illuminazione (al neon) e degli elettrodomestici, computer, cellulari, Wi-Fi, impoveriscono l’aria di ioni negativi e aumentano in modo sproporzionato gli ioni positivi.

Secondo alcuni studi, l’aria ideale nella nostra casa dovrebbe avere una concentrazione di circa 2000-4000 ioni negativi per centimetro cubo, ma mediamente la reale concentrazione è tra 100 e i 50 ioni negativi per centimetro cubo.

Quali sono gli effetti benefici degli ioni negativi?

La maggior parte delle sostanze inquinanti presenti nell’aria sono cariche positivamente, quindi gli ioni negativi, grazie alla loro carica elettrica riescono neutralizzarle e farle precipitare evitando quindi che vengano respirate.

Inoltre gli ioni negativi sono in grado di equilibrare i livelli di serotonina nel corpo, migliorando così il metabolismo e l’umore.

Per arricchire l’aria di ioni negativi è possibile utilizzare uno ionizzatore d’aria, attenzione però, poiché gli onizzatori possono emettere anche ozono, che è un gas tossico e dannoso, è importante assicurarsi che l’emissione di ozono sia inferiore a 0,1 parti per milione.

Si possono usare anche le lampade di sale, che generano ioni negativi e aiutano a neutralizzare quelli positivi, infatti la lampada riscaldandosi attira l’umidità presente sulla superficie di sale, che bagnandosi crea un campo di ioni.

  1. Circondarsi di Piante da interni.

Da studio della NASA, verso la fine degli anni ’80, è emerso che molte piante grazie a degli enzimi chiamati metilotrofi possono neutralizzare le sostanze organiche volatili (VOC).

Abbellire le nostre case con delle piante da appartamento è anche molto utile, infatti ossigenano l’aria, trattengono l’umidità e purificano l’aria eliminando tossine nocive e inquinanti che minacciano la nostra salute.

Alcune di queste, emettono ossigeno durane la notte, sono quindi adatte anche per le camere da letto.

Guarda l’articoloLe piante per purificare l’aria della tua casa. Dove posizionarle e come curarle”

 

  1. Utilizzare Vernici ecologiche

Se poi avete intenzione di rimbiancare le pareti di casa, allora meglio preferire vernici eco-sostenibili. Le vernici tradizionali rilasciano sostanze nocive che aggravano l’inquinamento indoor.

Attenzione, le vernici non sono ecologiche solo perchè hanno qualche componente naturale o presentano un minore contenuto di sostanze nocive, le vernici ecologiche hanno il 100% di componenti naturali, meglio se questo è garantito dal certificato Ecolabel dell’Unione Europea.

Perché sceglierle?

  • Sono completamente prive di sostanze volatili che possono essere nocive e irritanti.
  • Sono inodori, il che permette di soggiornare nell’ambiente dipinto anche poco dopo l’applicazione.
  • Sono traspiranti, questa caratteristica garantisce una minore formazione di muffe e e una maggiore salubrità dell’ambiente.
  • Hanno un’ottima resa e copertura, a volte isuperiore a quella delle vernici tradizionali.
  • Esistono vernici ecologiche fotocatalitiche, che sono in grado di abbattere fattori inquinanti come formaldeide, ammoniaca, particolato atmosferico PM10, monossido di carbonio, benzene, biossido di zolfo, biossido di azoto.
  • Sono completamente sostenibili, non producono danni biologici agli ecosistemi. Contrariamente per 1 Kg di vernice tradizionale si producono circa 100 Kg di rifiuti speciali da smaltire.
  1. Illuminare con lampade al LED fotocatalitiche

            La Fotocatalisi è un processo in cui alcuni materiali, come il biossido di titanio, sotto l’azione della luce possono dar luogo    a reazioni di riduzione o di ossidazione di sostanze indesiderate. Il biossido di titanio, attiva le molecole di ossigeno presenti nell’aria innescando un processo capace di accelerare l’ ossidazione che avviene naturalmente, trasformando i contaminanti in nitrati e carbonati che poi possono facilmente essere rimossi.

Le lampade a LED fotocatalitiche , in genere, sono trattate con una soluzione a base di biossido di titanio (TiO2) e presentano diversi vantaggi:

  • la fotocatalisi si attiva con la semplice presenza della luce e l’attività non consuma il trattamento della superficie.
  • Come tutte le lampade a LED offrono un risparmio economico avendo minori consumi energetici.
  • Abbattono rapidamente le sostanze che inquinano il nostro ambiente
  • Inibiscono il proliferare di muffe, germi, virus e batteri.
  • Eliminano i cattivi odori, come quelli del bagno o della cucina.

Un esempio di queste lampade sono quella della collezione Medea.