Le potenzialità delle vecchie abitazioni.

7 Febbraio 2020 | Bio news

Negli ultimi 10 anni il pianeta ha aggiunto circa 50 miliardi di metri quadrati di nuova superficie cementificata; in questo modo non solo i consumi del settore edile sono rimasti praticamente gli stessi, vanificando tutti i buoni propositi delle attività di risparmio energetico degli anni precedenti, ma si è sottratto ancora suolo al nostro pianeta.

Sicuramente è necessario riqualificare le vecchie abitazioni per avere città più sostenibili, certo le manovre di maggiore entità spettano ai vetrici governativi, ma anche noi nel nostro piccolo possiamo contribuire.

Gli edifici sono ancora oggi responsabili di circa il 30% degli usi finali dell’energia a livello mondiale del 39% delle emissioni di CO2 legate all’energia; ristrutturare le vecchie abitazioni porterebbe dunque enormi vantaggi non solo per coloro che le abitano ma anche a tutto il pianeta.

In questo articolo vediamo come può essere ristrutturata un abitazione costruita agli inizi degli anni ’70, migliorandone anche le prestazioni energetiche.

L’appartamento si trova al piano terra di una palazzina di 4 piani e presenta la tipica disposizione degli ambienti degli anni in cui è stata costruita

Caratteristiche dei componenti edili.

La struttura portante è costituita da pilastri e travi in calcestruzzo armato e le pareti di tamponamento sono in laterizio forato con camera d’aria interposta.

Il solaio del soffitto è realizzato in calcestruzzo armato senza isolamento.

Le finestre sono realizzate con infissi in legno e vetro singolo.

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Caratteristiche impianto di riscaldamento.

L’impianto di riscaldamento è un impianto centralizzato a montanti non isolati correnti nell’intercapedine dei muri esterni , comune a tre palazzine, alimentato da una vecchia caldaia a gasolio (potenza nominale 250kw; rendimento 78%). I terminali sono radiatori ad acqua senza le valvole termostatiche per regolarne la temperatura.

Per la produzione di acqua calda, uno scaldacqua per bagno (1,5 Kw).

L’efficienza energetica dell’appartamento allo stato attuale è di 144,16 Kwhmq/anno

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Situazione di progetto.

Per la ristrutturazione si è pensato a una ridistribuzione degli ambienti e a un miglioramento delle prestazioni energetiche.

Componenti edilizi:

Per migliorare la trasmittanza delle pareti sarebbe opportuno prevedere un cappotto esterno della muratura che eliminerebbe anche i ponti termici; purtroppo in un condominio non sempre è possibile, vista la difficoltà di trovare tutti d’accordo, si è quindi ipotizzato un cappotto interno.

Inoltre è stato previsto di isolare il pavimento e di sostituire le finestre con altre più performanti.

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Anche per l’impianto di riscaldamento, naturalmente sarebbe decisamente meglio sostituire la caldaia con una di nuova generazione, ma per il momento si è ipotizzato solo di sostituire le valvole dei termosifoni esistenti con valvole tremostatiche.

Con questi interventi l’efficienza energetica dell’appartamento allo stato di progetto è di 75,17 Kwhmq/anno

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Nuova distribuzione degli ambienti.

La nuova distribuzione degli ambienti è stata progettata secondo i gusti e le esigenze dei proprietari, naturalmente tenendo conto di quelle che sono le norme relative agli ambienti interni: dimensioni minime delle stanze, superfici minime finestrate, ecc..

E’ stata realizzata un unica zona giorno che si affaccia sui due giardinetti e, oltre alla camera matrimoniale con bagno, sono state realizzate due camere singole per i ragazzi. Queste ultime esposte a ovest per beneficiare della luce naturale anche il pomeriggio, essendo delle camere che generalmente vengono utilizzate anche per studiare o giocare.

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