Superbonus 110% e altri incentivi fiscali

29 Giugno 2020 | Bio news

Superbonus 110%.

Consiste nella detrazione del 110% delle spese sostenute per alcuni interventi che servono a migliorare l’efficienza energetica e/o ridurre del rischio sismico degli edifici (decreto rilancio agli articoli 119 e 121 ).

Come funziona.

La detrazione fiscale del 110% vale per i lavori effettuati dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 e sarà suddivisa in 5 rate di pari ammontare. 

Si può però optare per altre due soluzioni: lo sconto in fattura o la cessione del credito.

Sconto in fattura: cioè si può chiedere, al fornitore che ha effettuato gli interventi, uno sconto dello stesso importo della detrazione spettante. Quest’ultimo potrà recuperare la somma con un credito d’imposta, potendo eventualmente cederlo ad istituti di credito o altri intermediari finanziari.

Cessione del credito:cioè la trasformazione della detrazione in credito di imposta da cedere a fornitori, banche e altri intermediari finanziari.

Si attendono ancora le istruzioni operative per la cessione del credito e sconto in fattura e un decreto del MISE per ciò che riguarda le asseverazioni che dovranno rilasciare i tecnici.

Quali interventi rientrano

Ecobonus:

  • isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo. Il massimale di spesa è pari a 60mila euro per ciascuna unità immobiliare interessata;  
  • interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici o alla microcogenerazione. Il beneficio si applica anche sulle spese per smaltimento e bonifica dell’impianto sostituito. Il massimale di spesa è 30mila euro per ciascuna unità immobiliare interessata. 
  • sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici o alla microcogenerazione. Il beneficio si applica anche sulle spese per smaltimento e bonifica dell’impianto sostituito. Il massimale di spesa è 30mila euro.

Solo se eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi sopra elencati, detti interventi “trainanti”, la detrazione al 110% si estende anche a:

  • installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica, con un massimale di spesa pari a 48mila euro, e comunque nel limite di spesa di 2.500 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico. In caso di ristrutturazione edilizia, nuova costruzione e ristrutturazione urbanistica il limite di spesa è ridotto a 1.600 euro per ogni kW di potenza nominale

  • installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati, con un massimale di spesa pari a 48mila euro, e comunque nel limite di spesa di euro 1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema di accumulo

    (Per queste due tipologie di interventi la detrazione è subordinata alla cessione in favore del GSE dell'energia non auto-consumata in sito  e  non  è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi natura).
  • installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, con un massimale di 3mila euro.

  • altri interventi di efficientamento energetico previsti dall’art. 14 del DL 63/2013

Gli interventi di riqualificazione energetica dovranno rispettare i requisiti minimi previsti dal DM 26 giugno 2015 e assicurare, anche congiuntamente, il miglioramento della prestazione dell’edificio di almeno due classi energetiche, oppure, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) ante e post-intervento, rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

Sismabunus

Gli immobili oggetto degli interventi devono essere ubicati in zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) o nelle zone sismiche a minor rischio (zona sismica 3) individuate dall’OPCM n. 3274/2003. E’ esclusa la zona sismica con rischio molto basso (zona 4).

  • Messa in sicurezza statica, delle parti strutturali degli edifici.

  • Passaggio ad una classe di rischio inferiore.

  • Passaggio a due classi di rischio inferiori.

  • Acquisto di edifici antisismici realizzati mediante demolizione e ricostruzione in zona sismica 1, 2 e 3.

Per queste tipologie di intervento, in caso di cessione del credito ad un’impresa di assicurazione e di contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, il costo della polizza è detraibile al 90% anziché al 19%.

Chi sono i beneficiari

Potranno usufruire del Superbonus 110%:

  • condomini;

  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;

  • Istituti autonomi case popolari (IACP);

  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

I condomini, devono essere legalmente costituiti (almeno 2 proprietari e 2 unità immobiliari), e quindi dotati di codice fiscale . In tal caso il condominio potrà ottenere le detrazioni fiscali del 110% a prescindere se all’interno ci siamo seconde abitazioni o unità immobiliari di proprietà di società.

Nel caso, invece, di interventi effettuati su edifici unifamiliari da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, la norma prevede che l’ecobonus potenziato al 110% è fruibile unicamente nel caso l’edificio sia adibito ad abitazione principale.

La documentazione da presentare

  • il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione. Viene rilasciato da commercialisti, consulenti del lavoro e CAF. I dati relativi all’opzione scelta andranno comunicati in via telematica all’Agenzia delle Entrate secondo modalità che saranno definite successivamente;

  • Ecobonus:asseverazione del rispetto dei requisiti energetici minimi (DM 26 giugno 2015) e della congruità delle spese effettuate per gli interventi agevolati, rilasciata da un tecnico abilitato e trasmessa all’Enea secondo modalità che saranno definite successivamente.

  • Sismabonus: asseverazione dell’efficacia dei lavori per la riduzione del rischio sismico e della congruità delle spese effettuate per gli interventi agevolati, rilasciata da professionisti tecnici specializzati (ingegneri strutturali, ecc).

Le spese per ottenere attestazioni, asseverazioni e visto di conformità sono detraibili dalle tasse.

I bonus stabiliti dal Decreto Rilancio si aggiungono a quelli precedenti ancora in vigore:

  • bonus ristrutturazione bonus ristrutturazione del 50% per il recupero del patrimonio edilizio con limite massimo di spesa di 96.000 euro. Detrazione ripartita in 10 anni

  • bonus infissi infissi del 50% in caso di sostituzione di finestre comprensive di infissi che migliorino la prestazione energetica dell’edificio e rispettino i requisiti di trasmittanza termica U (W/m2K), riportati in tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010.

  • bonus facciate facciate al 90% per tinteggiatura o rifacimento delle facciate solo in caso di interventi influenti dal punto di vista termico o che interessino l’intonaco per oltre il 10% della superficie disperdente complessiva totale dell’edificio.

  • bonus verde, detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute nel 2020 per i seguenti interventi: sistemazione a verde di aree scoperte e realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili

  • ecobonus  al 50% e al 65% per pannelli solari e al 65% per caldaie a condensazione. bonus pompa di calore del 65% per la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza, o sistemi geotermici a a bassa entalpia. Sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

  • bonus mobili ed elettrodomestici del 50% per arredare immobili ristrutturati. Si può usufruire di una detrazione Irpef del 50% per tutto il 2020 e per ristrutturazioni effettuate dal 1° gennaio 2019 per l’acquisto di alcuni mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A o superiore per i forni e lavasciuga), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo.

Per ulteriori informazioni scrivi a ingmricci@gmail.com